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Tag: Partito Democratico

Torno sulla vicenda Jabil di Cassina de’ Pecchi.
Mi pare uno dei simboli dell’attuale sviluppo della crisi: una multinazionale che fa le sue scelte, centinaia di lavoratori che ne fanno le spese, un territorio che si depaupera.
Vi propongo una bella cronaca redatta da Marco Gusti, coordinatore del PD di Cassina a cui va uno speciale ringraziamento per il lavoro fatto sulla vicenda e per la grande vicinanza che sta dimostrando ai lavoratori in crisi. Bravi! E’ così che si fa politica stando vicini alla gente.
A proposito di Jabili, vi segnalo anche un bell’articolo (non solo perché mi cita…) a firma di Diego Motta, comparso oggi su “Avvenire”.


continua…

Chi transita lungo la SS 11 nel territorio di Cassi de’ Pecchi da ormai molti mesi può vedere un presidio. Sono i lavoratori della Jabil che tentano di difendere il proprio posto di lavoro. Dopo promesse, lunghe attese, progetti solo annunciati, all’inizio di ottobre è arrivata la doccia fredda: lo stabilimento chiude, tutti a casa entro fine dicembre. E 325 lavoratori si trovano così in mezzo a una strada.
Il Consiglio comunale di Cassina, lo scorso 8 aprile ha approvato una mozione del Pd e delle altre minoranze che chiedeva l’istituzione di un tavolo di confronto sulla vicenda Jabil per tentare di salvare il salvabile.

Udite, udite!
Il sindaco, nonché parlamentare della Lega, Claudio D’Amico ha convocato il Tavolo tecnico per il suo primo incontro in data 24 ottobre. L’onorevole è certamente molto impegnato, ma sei mesi per la convocazione di un tavolo…        la lettera di convocazione
L’impressione è che ormai i buoi siano scappati, ma ogni iniziativa (anche se tardiva) è degna di sostegno e attenzione.

Ne approfitto per segnalarvi che, proprio a cassina, mercoledì 26 ottobre alle 21 si terrà un incontro sulla situazione occupazionale dell’area della Martesana con la partecipazione del responsabile economia del PD nazionae Stefano Fassina e del segretario provinciale Roberto Cornelli.

Le note logistiche per l’incontro

L’Italia è un paese da ricostruire su più fronti.
Si è parlato anche di questo a Chianciano nel corso di una tre giorni di riflessione e confronto organizzata dall’associazione Democratici Davvero che fa riferimento a Rosy Bindi.

Qui di seguito alcune riflessioni e un paio di battute della Bindi su costi della politica e cattolici e politica. continua…

Ieri pomeriggio al Pirellone il PD ha incontrato le parti sociali della Lombardia alla presenza del vice segretario nazionale Enrico Letta.
Nelle oltre tre ore dell’incontro si è parlato dei problemi concreti del lavoro, delle imprese, dei cittadini lombardi. Non solo lamentele, ma osservazioni e proposte precise per tentare di invertire la china che vede la Lombardia scendere nel suo prestigio e nella sua posizione nell’economia europea e mondiale. Che cosa è comparso oggi sui giornali di questo, mi pare, interessante dibattito? Poco o nulla.
Evidentemente preferiscono le magliette, ma sotto le magliette…
continua…

Non posso nascondere il mio disagio nel leggere gli ulteriori sviluppi della vicenda che vede coinvolto Filippo Penati.
Queste mie stesse parole scontano il disagio cui ho appena fatto cenno e di questo chiedo scusa a tutti voi.
Ogni indagato è innocente fino a prova contraria e fino a giudizio definitivo, anzi, ogni indagato può essere estraneo ai fatti fino a quando non sopravvenga il rinvio a giudizio e il conseguente dibattimento.
Mi auguro di cuore che Penati, come continua a dichiarare anche in queste ore, possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Rimane lo sconcerto nel leggere le pesanti dichiarazioni di PM e Gip anche in ordine all’atteggiamento tenuto dagli interessati durante il periodo delle indagini. continua…

Il Consiglio Regionale ha accolto all’unanimità, la scorsa settimana, le dimissioni di Filippo Penati dalla carica di vice presidente.
E’ stato lo stesso Penati a chiedere che venisse rispettata la sua decisione con un voto in tal senso.
Penati era presente in aula tra i banchi della minoranza e continua a svolgere il suo lavoro di consigliere nonostante lo stillicidio di notizie giornalistiche.
Mi pare gli vada dato atto di non volersi nè nascondere nè sottrarre alla necessità di chiarire tutto quanto gli viene addebitato.
Certo, quanto si legge sulla stampa non lascia nè sereni nè tranquilli, ma il miglior modo per affrontare questo momento è l’invito alla magistratura ad andare fino in fondo per consentire a tutti di conseguire i loro obiettivi: ai cittadini di veder chiaro, agli indagati di poter vedere riconosciute le proprie ragioni, a chi è nelle istituzioni di poter rivendicare che non è vero che tutti sono uguali. continua…

Il carcere è un pianeta per molti misterioso e ingombrante. Inutile negarlo: per molti cittadini mandare qualcuno in prigione è come cancellarlo definitivamente dalla lista della società e quello che accade là dentro non è un problema. D’altronde… Se la sono cercata!
Al di là di questa vulgata, occuparsi di carcere significa prendere in esame un aspetto imbarazzante ma decisivo della nostra vita sociale. La civiltà di un popolo, diceva già nel ‘700 un grande milanese come Cesare Beccaria, si misura dal grado di civiltà che assicura nell’esecuzione delle pene carcerarie.
Da questo punto di vista, il nostro Paese, Lombardia compresa, offre un pessimo spettacolo.
Il gruppo PD in regione ha proposto con convegno sul rapporto tra carcere, enti locali e istituzioni. continua…

La presidente del Partito Democratico sarà sabato prossimo a Milano per partecipare ad alcune iniziative.
Una bella occasione per conoscere alcuni dei candidati alle ormai prossime elezioni comunali milanesi e per scambiare due chiacchiere con la vice presidente della Camera.
Vi aspetto.
Qui di seguito il dettaglio delle iniziative previste.

ManifestoBindi iniziative in zona 9

Incontro con on BINDI  presso le Stelline alle 17e45

Mi prendo la libertà di qualche riflessione sulla piazza a partire da un’esperienza banale di cui dirò tra poco.
La piazza è diventata, negli ultimi anni, il simbolo della contrapposizione politica. Siamo in un Paese in cui si scende in piazza per protestare e per rivendicare, per fare pressioni e per difendere ragioni, per confermarsi nelle proprie idee e per far sentire la propria voce…
Riempire una piazza significa essere forti politicamente e potersi presentare con un credito da spendere nell’arena mediatica e parlamentare.
E’ sempre più raro, però, vedere piazze che uniscono, che promuovono e creano legami, secondo lo spirito che storicamente ha qualificato la piazza come luogo dell’incontro e del confronto tra i diversi. Le piazze oggi rischiano di essere esclusivamente dei luoghi di distratto passaggio e si animano solo quando diventano teatro di manifestazioni commerciali, sportive, politiche, culturali o religiose.
Vengo ora all’esperienza di cui parlavo all’inizio. continua…

Giovedì sera a Gaggiano (nell’abbiatense) ho partecipato, con la consigliera provinciale Bruna Brambilla, a un incontro dedicato alla riforma federale dello stato e alle sue conseguenze sugli enti locali. La serata, organizzata dal locale circolo del PD, ha visto la partecipazione di una trentina di persone. Come al solito, la parte più interessante è stata quella dedicata al dibattito, con varie sollecitazioni da parte dei presenti.
Fin qui tutto secondo un apparentemente stanco copione di tanti incontri a cui ogni settimana partecipo sul territorio. A Gaggiano, però, sono state lanciate alcune provocazioni tutt’altro che banali: almeno tre dei presenti hanno criticato l’eccessivo tecnicismo degli interventi che avevano sentito e la troppa specificità del tema affrontato.  continua…