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Tag: Partito Democratico

Il nervosismo della maggioranza pare ormai evidente.
Ne abbiamo parlato ieri nella diretta web (che ha disertato per un blocco della schiena in via di risoluzione) mensile del gruppo regionale del PD.

Potete rivederla qui:

Di maggioranza in crisi parlano ampiamente anche i giornali.
Qui un tagliente articolo di Alessandro Da Rold su “Il Riformista”: Riformista, 26 gen 2012, crisi maggioranza lombarda

Segnalo che domani, sabato 14 a Milano, QUI IL PROGRAMMA, si terrà l’Assemblea Regionale del Partito Democratico.
Inutile che vi sottolinei l’importanza di questo appuntamento: è la prima occasione di discussione politica dall’insediamento del governo Monti, con tutto quello che ciò comporta per il nostro Paese, a partire dalla nostra ritrovata credibilità internazionale.
Ed anche in questa ottica mi permetto di segnalarvi che la sessione mattutina dell’Assemblea sarà dedicata completamente ai temi europei, con la presenza di ben 6 eurodeputati.
Mi pare, dunque un’occasione preziosa per rilanciare una seria riflessione sul Paese e sul suo ruolo in Europa.
I delegati all’assemblea regionale hanno l’obbligo – naturalmente morale ;-) – di esserci, ma anche chi fosse interessato all’argomento (in particolare del mattino) non sarà cacciato.
Vi aspetto!

La Regione si muova per non abbandonare i lavoratori della ex Nokia Siemens. Per questo una delegazione di consiglieri del Pd (guarda il video) stamattina è arrivata sulla Strada Padania superiore, fermata Cassina de’ Pecchi, al presidio costruito dagli operai che hanno fatto fronte comune contro il licenziamento.

Le lettere arriveranno il 13 dicembre, per questo uno striscione accoglie i visitatori con la scritta “Nokia mandante. Jabil killer” e poi si aprirà per loro il baratro della mobilità e della disoccupazione. I lavoratori non vogliono lasciare l’area per nessun motivo.


Il Pd propone  due strade.

Una è quella di far sì che l’azienda richieda alla Regione di essere affiancata nel rilancio dello sviluppo dell’impresa con il nuovo strumento RAID. L’ altra, ben più incisiva, che il Pd ha già chiesto alla Giunta facendo approvare un ordine del giorno in Consiglio regionale, è la strada della richiesta di attestazione di “Area di crisi complessa”. Tutto il territorio che va da Vimercate a Cassina de’ Pecchi, dove ci sono diverse aziende in crisi, specie nel settore dell’hi tech, potrebbe ottenere questo riconoscimento dal Governo.

 

Vi invito a leggere il nuovo numero de “Il Sicomoro” con interessanti spunti di riflessione sulla crisi, sulla famiglia e su tanti altri argomenti.
Buona lettura.

Sicomoro 11 nov 2011

Torno sulla vicenda Jabil di Cassina de’ Pecchi.
Mi pare uno dei simboli dell’attuale sviluppo della crisi: una multinazionale che fa le sue scelte, centinaia di lavoratori che ne fanno le spese, un territorio che si depaupera.
Vi propongo una bella cronaca redatta da Marco Gusti, coordinatore del PD di Cassina a cui va uno speciale ringraziamento per il lavoro fatto sulla vicenda e per la grande vicinanza che sta dimostrando ai lavoratori in crisi. Bravi! E’ così che si fa politica stando vicini alla gente.
A proposito di Jabili, vi segnalo anche un bell’articolo (non solo perché mi cita…) a firma di Diego Motta, comparso oggi su “Avvenire”.


continua…

Chi transita lungo la SS 11 nel territorio di Cassi de’ Pecchi da ormai molti mesi può vedere un presidio. Sono i lavoratori della Jabil che tentano di difendere il proprio posto di lavoro. Dopo promesse, lunghe attese, progetti solo annunciati, all’inizio di ottobre è arrivata la doccia fredda: lo stabilimento chiude, tutti a casa entro fine dicembre. E 325 lavoratori si trovano così in mezzo a una strada.
Il Consiglio comunale di Cassina, lo scorso 8 aprile ha approvato una mozione del Pd e delle altre minoranze che chiedeva l’istituzione di un tavolo di confronto sulla vicenda Jabil per tentare di salvare il salvabile.

Udite, udite!
Il sindaco, nonché parlamentare della Lega, Claudio D’Amico ha convocato il Tavolo tecnico per il suo primo incontro in data 24 ottobre. L’onorevole è certamente molto impegnato, ma sei mesi per la convocazione di un tavolo…        la lettera di convocazione
L’impressione è che ormai i buoi siano scappati, ma ogni iniziativa (anche se tardiva) è degna di sostegno e attenzione.

Ne approfitto per segnalarvi che, proprio a cassina, mercoledì 26 ottobre alle 21 si terrà un incontro sulla situazione occupazionale dell’area della Martesana con la partecipazione del responsabile economia del PD nazionae Stefano Fassina e del segretario provinciale Roberto Cornelli.

Le note logistiche per l’incontro

L’Italia è un paese da ricostruire su più fronti.
Si è parlato anche di questo a Chianciano nel corso di una tre giorni di riflessione e confronto organizzata dall’associazione Democratici Davvero che fa riferimento a Rosy Bindi.

Qui di seguito alcune riflessioni e un paio di battute della Bindi su costi della politica e cattolici e politica. continua…

Ieri pomeriggio al Pirellone il PD ha incontrato le parti sociali della Lombardia alla presenza del vice segretario nazionale Enrico Letta.
Nelle oltre tre ore dell’incontro si è parlato dei problemi concreti del lavoro, delle imprese, dei cittadini lombardi. Non solo lamentele, ma osservazioni e proposte precise per tentare di invertire la china che vede la Lombardia scendere nel suo prestigio e nella sua posizione nell’economia europea e mondiale. Che cosa è comparso oggi sui giornali di questo, mi pare, interessante dibattito? Poco o nulla.
Evidentemente preferiscono le magliette, ma sotto le magliette…
continua…

Non posso nascondere il mio disagio nel leggere gli ulteriori sviluppi della vicenda che vede coinvolto Filippo Penati.
Queste mie stesse parole scontano il disagio cui ho appena fatto cenno e di questo chiedo scusa a tutti voi.
Ogni indagato è innocente fino a prova contraria e fino a giudizio definitivo, anzi, ogni indagato può essere estraneo ai fatti fino a quando non sopravvenga il rinvio a giudizio e il conseguente dibattimento.
Mi auguro di cuore che Penati, come continua a dichiarare anche in queste ore, possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Rimane lo sconcerto nel leggere le pesanti dichiarazioni di PM e Gip anche in ordine all’atteggiamento tenuto dagli interessati durante il periodo delle indagini. continua…

Il Consiglio Regionale ha accolto all’unanimità, la scorsa settimana, le dimissioni di Filippo Penati dalla carica di vice presidente.
E’ stato lo stesso Penati a chiedere che venisse rispettata la sua decisione con un voto in tal senso.
Penati era presente in aula tra i banchi della minoranza e continua a svolgere il suo lavoro di consigliere nonostante lo stillicidio di notizie giornalistiche.
Mi pare gli vada dato atto di non volersi nè nascondere nè sottrarre alla necessità di chiarire tutto quanto gli viene addebitato.
Certo, quanto si legge sulla stampa non lascia nè sereni nè tranquilli, ma il miglior modo per affrontare questo momento è l’invito alla magistratura ad andare fino in fondo per consentire a tutti di conseguire i loro obiettivi: ai cittadini di veder chiaro, agli indagati di poter vedere riconosciute le proprie ragioni, a chi è nelle istituzioni di poter rivendicare che non è vero che tutti sono uguali. continua…