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Tag: Lega

La Lega assente durante l'Inno - 15 marzo 2011

Inno nazionale quest’oggi all’inizio della seduta del Consiglio regionale lombardo. Abbiamo avuto il piacere di vedere in Consiglio il presidente Formigoni (cosa rara!) e la Giunta quasi al completo. I consiglieri hanno infranto il protocollo che vuole l’inno solo strumentale e non cantato in sede istituzionale e hanno sommessamente cantato con evidenti toni calanti e tendenti al basso. Unico leghista presente in aula, e visibilmente scocciato, il presidente Davide Boni. Gli altri lumbard erano al bar a, come hanno detto loro, bersi un cappuccino. Speravo che, almeno per una volta, il rispetto delle istituzioni  potesse prevalere sullo schieramento di parte. Così non è stato e me ne rammarico.

P.S.
Il cappuccino era un po’ lungo e la maggior parte dei colleghi leghisti ha “saltato” anche il minuto di silenzio per le vittime in Giappone

Tutto ciò che tocca la Lega, anche le proposte più bislacche, diventa oro dal punto di vista mediatico.
Chi ha letti i giornali di oggi si è fatto un’idea ben strana di quello che è stato ieri il consiglio regionale.
L’approvazione della legge per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia è diventata una vittoria della Lega che avrebbe portato a casa bandiera e festa della Lombardia. Vorrei farvi notare che si mette sullo stesso piano una legge regionale (massima espressione istituzionale del Consiglio) e un ordine del giorno (una sorta di raccomandazione alla Presidenza del Consiglio regionale) che per di più ribadisce cose già presenti nello Statuto della Lombardia.
Bravi, anzi, molto bravi i leghisti a convincere i giornalisti che la notizia vera fosse la loro vittoria. Meno bravi i giornalisti a cadere nel trappolone leghista.
In tutto questo, so che cosa pensate: il PD brilla per la propria afasia anche in Consiglio regionale. Da che cosa deriva? continua…

Ho già detto della lunga seduta del consiglio regionale lombardo caratterizzata dall’ostruzionismo leghista sull’unità d’Italia.
Chiacchierando con il collega Civati, ci è sembrato utile proporre una sorta di “blob” degli interventi dei colleghi leghisti in aula.
La realizzazione tecnica si deve a due valenti collaboratori del gruppo regionale PD, Piero Pallotti e Marco Chiappa.
A loro va il mio grazie e a voi l’augurio di un buon ascolto (mi stava scappando divertimento, ma non è il caso!).

blob leghista dal Consiglio Regionale – parte 1
blob leghista dal Consiglio Regionale – parte 2
blob leghista dal Consiglio Regionale – parte 3

Il capogruppo della Lega Galli ha offerto una sorta di lezione di storia in salsa leghista durante la discussione in Consiglio regionale della legge dedicata alle celebrazioni dell’unità d’Italia. Galli ha parlato di errori del Risorgimento che hanno causato il fallimento dello Stato italiano, ha sottolineato come il benessere del Nord sia stato raggiunto nonostante lo stato unitario e unicamente grazie ai singoli, agli individui che hanno dovuto difendersi dalla rapacità dello stato unitario. Mi pare Galli abbia confermato in modo evidente quella che è la cifra distintiva della Lega (o almeno dei suoi rappresentanti attuali), ovvero l’incapacità di guardare al futuro e l’astiosa rilettura in modo univoco, discutibile e strumentale di una storia che ha tante ombre, ma anche moltissime luci.
Sentirsi dare lezioni di storia dai collegi della Lega Nord, vi assicuro che non è tra i modi migliori per passare il tempo, monta poi il disappunto se si pensa che sono i contribuenti, siamo noi tutti a pagare questi comizietti. L’unica consolazione è che due scolaresche presenti in aula sono uscite proprio prima degli interventi leghisti. continua…

Domani il Consiglio regionale discute la legge per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’italia. La lega, non contenta di aver rallentato l’iter in commissione, tenta di bloccarla in aula presentando 243 emendamenti. Pur di tirarla in lungo, chiede anche il coinvolgimento di un KAISER JAEGHER in rappresentanza dei vinti o di un discendente di Garibaldi. I lumbard si dicono paladini dell’efficienza e della modernità, ma finiscono per far la caricatura di loro stessi. Qual è il loro obiettivo? La secessione? abbiano il coraggio di dirlo agli italiani!
E il PDL che dice? Formigoni invita Napolitano per inaugurare Palazzo Lombardia, ma non riesce a frenare gli eccessi delle sue camicie verdi.

In apertura della seduta di oggi del Consiglio regionale lombardo il consigliere del PD Angelo Costanzo ha chiesto e ottenuto di poter osservare un minuto di silenzio in ricordo dei quattro bimbi rom morti a Roma nel rogo della baracca dove vivevano.
Il galateo istituzionale e la buona educazione prevedono che, quando in aula si osserva un minuto di silenzio, tutti i presenti si alzino in piedi.
Così è avvenuto quest’oggi in Consiglio, con l’eccezione di un consigliere della Lega Nord, Cesare Bossetti, amministratore unico di Radio Padania eletto nel listino collegato a Formigoni.
Mi auguro che il consigliere Bossetti fosse semplicemente distratto.

Anche la prossima settimana il Consiglio regionale non si riunirà. Dall’inizio dell’anno l’assemblea è stata convocata una sola volta e per discutere di interrogazioni e mozioni. Andamento lento, dunque, anche se ci sono dei progetti di legge pronti per arrivare all’approvazione definitiva in aula. continua…

La Provincia di Bergamo ha finanziato con 500 euro la Festa della Birra del giovani leghisti che si è tenuta la scorsa estate a Gazzaniga, in val Seriana.
Peccato veniale, sostiene il presidente leghista Ettore Pirovano, e poi una svista può capitare a tutti. Fa un “piccolo mea culpa” anche il suo Assessore alla Protezione civile, Attività giovanili, Politiche montane e Polizia provinciale Fausto Carrara, sempre leghista, e ammette che se si fosse accorto che il contributo andava a giovani padani non l’avrebbe concesso. Si difende, inoltre, dicendo che tutte le richieste pervenute sono state soddisfatte, nessuno escluso.
La notizia, riferita oggi dal Corriere della Sera, ha provocato la giusta protesta da parte delle opposizioni, PD in testa, ma diventa ancora più amara se si considera che quei fondi potrebbero essere parte (piccola, è vero, ma pur sempre parte) dei pochi soldi che la Regione riesce a trasferire alle province per le manifestazioni culturali.
Aggiungo un’altra considerazione: una manifestazione come Parolario si è vista decurtare significativamente (e a posteriori) il contributo promesso dalle istituzioni locali comasche e ora ha il problema di far quadrare i conti. Non sarebbero stati certo i 500 euro bevuti dai leghisti della Val Seriana a risolvere i problemi di Parolario, ma anche la dimensione simbolica ha il suo valore. Meditate, gente, meditate (giusto per riprendere una celebre frase che i meno giovani possono ricollegare alla birra).

La Lega ha presentato oggi in Consiglio una mozione che ha come oggetto: “Sostegno al Popolo Veneto”.
La richiesta è, per molti versi, condivisibile, visto che si chiede l’incremento dell’impegno della protezione civile lombarda, una più compiuta informazione ai cittadini perché offrano il loro contributo e un maggior impegno economico da parte di Regione Lombardia.
Nelle considerazioni ci sono però due passaggi francamente sconcertanti. Si legge: “Considerato il quasi completo disinteresse mediatico nei confronti di questi gravissimi eventi; il silenzio di uno stato italiano che ha altre priorità e che è più colpito dal crollo di un edificio disabitato, seppur di interesse storico, che da questi eventi drammatici”. continua…