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Tag: Lega

Pareggio. Questo il risultato fortemente voluto dalla maggioranza al termine della più lunga seduta di Consiglio regionale dall’inizio della legislatura. Al termine della seduta notturna, la maggioranza (senza minoranze in aula) ha approvato la legge che prevede l’introduzione parziale e sperimentale di un meccanismo definito Fattore Famiglia per il pagamento delle prestazioni socio assistenziali. Questo il punto segnato dal Pdl, ma in particolare dall’assessore Boscagli e dal presidente Formigoni, non a caso presente in aula fino oltre mezzanotte. In precedenza, la Lega aveva portato a casa, nonostante l’ostruzionismo dell’opposizione, la legge Harlem, che ostacola la presenza di negozi etnici. La disponibilità a discutere realmente di Fattore Famiglia e di rilancio del commercio, almeno da parte del Pd, c’era tutta, ma le logiche che hanno accompagnato i due provvedimenti sono state altre.

continua…

Il nervosismo della maggioranza pare ormai evidente.
Ne abbiamo parlato ieri nella diretta web (che ha disertato per un blocco della schiena in via di risoluzione) mensile del gruppo regionale del PD.

Potete rivederla qui:

Di maggioranza in crisi parlano ampiamente anche i giornali.
Qui un tagliente articolo di Alessandro Da Rold su “Il Riformista”: Riformista, 26 gen 2012, crisi maggioranza lombarda

Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge della Lega che prevede l’obbligo di esposizione del crocifisso nei locali di Regione Lombardia. Il PD è uscito dall’aula al momento del voto. Ora la Lega vorrà far passare l’idea che il PD e tutto il centro sinistra sono contro il crocifisso. Nulla di più falso: ben venga il crocifisso e la sua presenza, ma non la sua strumentalizzazione e men che meno qualsiasi obbligo riguardo la sua esposizione.

Il mio intervento in aula
e un’altra dichiarazione (sempre in aula)

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continua…

Mattinata tutta dedicata alla manovra economica nel Consiglio Regionale di ieri. Il partito democratico e le altre opposizioni hanno denunciato l’incapacità della Lombardia nel negoziare contenuti della manovra meno penalizzanti per la regione motore del paese e più dedicate allo sviluppo. Pdl e Lega hanno invece difeso l’operato del Governo affidando la replica al sempre puntuale assessore Colozzi che è tra i pochi a puntare davvero i piedi nei confronti di Roma.
Altro clima (e che clima!) nel pomeriggio.
La Lega ha sparato ad alzo zero contro Penati, Sesto, le cooperative…
Utilizzando le più bieche e trite argomentazioni della pubblicistica schierata e semplificatrice.
Il tema dei rapporti tra politica e affari meriterebbe grande attenzione, ma la Lega lo ha utilizzato solo per fare polemica e con toni poco consoni a una sede istituzionale.
Operazione tutta e solo mediatica, dunque, da parte della Lega che, alla fine, ha persino ritirato il suo ordine del giorno.

Un mio commento video sulla seduta di ieri

La commissione cultura del consiglio regionale ha approvato oggi il disegno di legge che prevede l’esposizione del crocifisso in tutti gli stabili di Regione Lombardia. Nonostante le insistenze del Partito Democratico e il parere critico del servizio assistenza legislativa e legale del Consiglio, che hanno sottolineato i possibili problemi di costituzionalità e la non competenza legislativa della regione in questa materia (riservata dall’art. 117 della Costituzione allo Stato), Lega e Pdl hanno voluto approvare una legge che prevede che la Regione stanzi 2500 (duemilacinquecento) Euro per l’acquisto di crocifissi da esporre in tutti gli stabili di proprietà della regione. L’obiettivo, si legge nel testo, è di “riconoscere i valori storico-culturali e sociali e le radici giudaico-cristiane” di Regione Lombardia.

Il fatto di vedere il crocifisso sui muri della regione personalmente non può che farmi piacere, ma le modalità con cui si è voluto raggiungere questo obiettivo rischiano di non essere compatibili e coerenti con le funzioni del consiglio regionale.

Sbaglierò, ma la strumentalizzazione del crocifisso, l’ostentazione simbolica dello stesso e l’assoluta noncuranza dei possibili problemi istituzionali mi mettono una grande tristezza. Con la sanzione della necessità di esporre un simbolo religioso (hanno almeno tolto la parola obbligo) che fine ha fatto la laicità dello Stato che è garanzia per tutti di poter liberamente esprimere le proprie convinzioni?
continua…

Singolare iniziativa della Lega in regione.
I lumbard hanno scioperato non partecipando ai lavori delle commissioni previste per lunedì 4 luglio in segno di protesta contro il capogruppo Pdl Paolo Valentini che, dopo l’affossamento in aula della legge sui parchi, li aveva bollati con l’epiteto di “inaffidabili”.
I leghisti hanno garantito il numero legale nelle sedute in cui si presentava l’assestamento di bilancio, ma dopo pochi minuti si sono dileguati.
Le commissioni sono andate avanti nonostante la pesante assenza.
Come andrà avanti la maggioranza regionale?
Gli attriti sono ormai evidenti. Fin qui, salvo piccoli incidenti di percorso, Lega e Pdl sono sempre stati compatti alla prova del voto. Credo che il passaggio di fine luglio sul bilancio di assestamento non offrirà grosse sorprese, ma dopo la pausa estiva tornano in agguato la caccia in deroga e i parchi, materie su cui negli scorsi mesi ne abbiamo viste davvero di tutti i colori.
Che cosa dice Formigoni di quanto sta accadendo?
Il celeste non pare preoccupato, ma il combinato disposto tra situazione nazionale e beghe locali potrebbe prima o poi esplodergli in mano…

L’assessore Romano La Russa ha risposto in aula a un’interpellanza a risposta immediata (question time) in cui si chiedeva ragione della sostanziale assenza di Regione Lombardia nella gestione dei profughi provenienti dal Nord Africa.
La sintesi (da me raccolta con qualche licenza di sintesi) dell’intervento dell’assessore è la seguente:

Smettiamola di parlare di emergenza. A Lampedusa arrivano 1000 persone al giorno, 200 delle quali devono essere sistemate in Lombardia per accordi presi a livello nazionale. Ormai questa è la normalità. La seconda ondata, ovvero quella di queste settimane, non è composta da libici o tunisini, ma dai prestatori d’opera dei pozzi di petrolio in Libia. Con quello che è successo, ovvero lo sciagurato bombardamento (SIC!) che continuiamo a fare, la gente da là continua a scappare. Regione Lombardia ha fatto sempre il suo dovere fin dal primo minuto. continua…

Non sono abituato a commentare negativamente quanto scrivono colleghi giornalisti, ma questa volta devo fare un’eccezione, anche perché colui o coloro che hanno scritto sulla “Padania” le 10 domande  al cardinal Tettamanzi mi pare siano andati oltre ogni etica e deontologia professionale proponendo falsità vere e proprie.
Se il quotidiano della Lega immagina così facendo di poter infangare quanto fatto in questi anni dal Cardinale o mettere in ombra l’affetto e il consenso di cui gode in diocesi e che ogni incontro sul territorio continua a confermare, si sbaglia di grosso.
Mi pare proprio che dalle parti della redazione della “Padania” ci sia un nebbione fitto fitto che non permette agli autori di questo vergognoso attacco di vedere la realtà che li circonda.

Il comunicato di solidarieta al cardinal Tettamanzi sottoscritto da un gruppo di politici locali lombardi 

La Lega assente durante l'Inno - 15 marzo 2011

Inno nazionale quest’oggi all’inizio della seduta del Consiglio regionale lombardo. Abbiamo avuto il piacere di vedere in Consiglio il presidente Formigoni (cosa rara!) e la Giunta quasi al completo. I consiglieri hanno infranto il protocollo che vuole l’inno solo strumentale e non cantato in sede istituzionale e hanno sommessamente cantato con evidenti toni calanti e tendenti al basso. Unico leghista presente in aula, e visibilmente scocciato, il presidente Davide Boni. Gli altri lumbard erano al bar a, come hanno detto loro, bersi un cappuccino. Speravo che, almeno per una volta, il rispetto delle istituzioni  potesse prevalere sullo schieramento di parte. Così non è stato e me ne rammarico.

P.S.
Il cappuccino era un po’ lungo e la maggior parte dei colleghi leghisti ha “saltato” anche il minuto di silenzio per le vittime in Giappone

Tutto ciò che tocca la Lega, anche le proposte più bislacche, diventa oro dal punto di vista mediatico.
Chi ha letti i giornali di oggi si è fatto un’idea ben strana di quello che è stato ieri il consiglio regionale.
L’approvazione della legge per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia è diventata una vittoria della Lega che avrebbe portato a casa bandiera e festa della Lombardia. Vorrei farvi notare che si mette sullo stesso piano una legge regionale (massima espressione istituzionale del Consiglio) e un ordine del giorno (una sorta di raccomandazione alla Presidenza del Consiglio regionale) che per di più ribadisce cose già presenti nello Statuto della Lombardia.
Bravi, anzi, molto bravi i leghisti a convincere i giornalisti che la notizia vera fosse la loro vittoria. Meno bravi i giornalisti a cadere nel trappolone leghista.
In tutto questo, so che cosa pensate: il PD brilla per la propria afasia anche in Consiglio regionale. Da che cosa deriva? continua…