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Tag: formigoni

Pareggio. Questo il risultato fortemente voluto dalla maggioranza al termine della più lunga seduta di Consiglio regionale dall’inizio della legislatura. Al termine della seduta notturna, la maggioranza (senza minoranze in aula) ha approvato la legge che prevede l’introduzione parziale e sperimentale di un meccanismo definito Fattore Famiglia per il pagamento delle prestazioni socio assistenziali. Questo il punto segnato dal Pdl, ma in particolare dall’assessore Boscagli e dal presidente Formigoni, non a caso presente in aula fino oltre mezzanotte. In precedenza, la Lega aveva portato a casa, nonostante l’ostruzionismo dell’opposizione, la legge Harlem, che ostacola la presenza di negozi etnici. La disponibilità a discutere realmente di Fattore Famiglia e di rilancio del commercio, almeno da parte del Pd, c’era tutta, ma le logiche che hanno accompagnato i due provvedimenti sono state altre.

continua…

Nei giorni scorsi hanno fatto molto scalpore sui media le parole con cui il cardinal Scola, di fronte ai giornalisti milanesi riuniti per la celebrazione di san Francesco di Sales, sembra aver preso le distanze da Roberto Formigoni, affermando di non frequentarlo assiduamente da almeno una ventina d’anni.  Qui il resoconto de Il Giornale
Qualche maligno mi ricordava come da Patriarca di Venezia nel marzo 2009 il cardinal Scola abbia tenuto la lectio magistralis alla convention di “Rete Italia” promossa dallo stesso Formigoni a Riva del Garda. Francamente non mi interessa andare a fare il conto di se e quante volte l’Arcivescovo abbia incontrato Formigoni. Non è quello il problema.
Mi pare più interessante riflettere sul rapporto tra aggregazioni ecclesiali e politica.
E’ quello che fa, ripercorrendo la storia milanese degli ultimi quarant’anni, l’amico Giovanni Colombo in un articolo scritto per “Il Margine”.

Lo ripropongo qui di seguito. Al netto di giudizi taglienti e del tutto personali, come è volutamente  anche il titolo da me scelto per questo post, quello di Giovanni mi pare un interessante tentativo di ricostruire pagine importanti di storia ambrosiana.
Mi interessa sapere che cosa ne pensate, senza che vi arrabbiate troppo, naturalmente.

continua…

Il nervosismo della maggioranza pare ormai evidente.
Ne abbiamo parlato ieri nella diretta web (che ha disertato per un blocco della schiena in via di risoluzione) mensile del gruppo regionale del PD.

Potete rivederla qui:

Di maggioranza in crisi parlano ampiamente anche i giornali.
Qui un tagliente articolo di Alessandro Da Rold su “Il Riformista”: Riformista, 26 gen 2012, crisi maggioranza lombarda

Pisapia lancia il sasso e chiede di cominciare a pensare alla corsa per il Pirellone.
Su “Repubblica” si comincia già a parlare di primarie e si fanno anche, in modo più o meno interessato, nomi vari…
E se, invece, si cominciasse davvero a immaginare insieme quale regione vorremmo se Formigoni…
Il Celeste si dice sicuro che i lombardi continueranno a votare il centro destra e si pavoneggia di un 63% abbondante di gradimento.
La Lega si fa gli affaracci suoi e insulta tutti, a partire da Napolitano.
La sensazione è che anche i lombardi siano un po’ stufi, ma che non si fidino di eventuali salti nel buio. continua…

Troppi zeri nel bilancio di previsione 2012 in Regione Lombardia. E non certo perché le cifre siano troppo alte. I soldi proprio non ci sono. Ieri in Commissione cultura è stato chiaro come scuola, cultura e sport siano a secco.

continua…

Sorpresona ieri leggendo il Corrierone.
Due articoli di Andrea Senesi (puntuale cronista regionale del quotidiano di via Solferino) mi hanno fatto sobbalzare sulla poltrona (quella di casa, s’intende…).
Nel primo ho scoperto che il nuovo sito del Consiglio mi aveva trasferito la residenza a Seveso, cosa accaduta a tutti gli altri colleghi consiglieri.
Nel secondo (con occhiello mendace riguardo il record di presenze attribuito ad Alboni e Borghetti, mentre presenti a tutte le sedute siamo stati in 19) ho scoperto invece che il presidente Formigoni ha partecipato a 25 sedute di consiglio.
Com’è possibile, mi sono chiesto, dato che non devo averlo visto in aula più di 5 o 6 volte in tutto?
Vuoi che il buon Senesi abbia scritto una cosa completamente falsa?
Ma no! Andrea Senesi non ha fatto altro che pubblicare i dati ufficiali delle presenze registrate sulla base delle firme dell’apposito registro collocato presso la reception del consiglio. La firma di Formigoni compare per 25 volte, ma evidentemente il presidente si è poi perso nel tragitto tra la reception e l’aula.
C’è qualcuno che proprio con le firme non riesce ad andare d’accordo.

Se le cose vanno male è legittimo rinunciare a qualche lusso, ma almeno è il caso di ammetterlo. Non mi pare sia stato l’atteggiamento seguito da Regione Lombardia che in questo 2011 ha, se non altro, snobbato il mondo della cooperazione internazionale.

Ormai in Italia rischiamo di ricordarci che esiste la cooperazione internazionale solo quando qualche cooperante finisce sui giornali perché incappa in una brutta avventura, magari un rapimento da parte di estremisti.

Nell’ultima seduta prima della pausa agostana, la Giunta ha stanziato 2 milioni e 678mila euro e rotti per il sostegno alla cooperazione, di questi 2 milioni saranno distribuito tramite bando, i rimanenti saranno gestiti direttamente dalla regione. Ottima cosa. La Lombardia, nonostante la crisi e i tagli, no si dimentica di chi lavora a favore dei più deboli nelle zone più disastrate del mondo. Occhio però alle date che, in questo caso, non sono un dettaglio trascurabile. I fondi in questione saranno disponibili per il 2012 (sempre che non accada qualcosa in contrario da qui ad allora). E il 2011? continua…

In un clima stanco e vacanziero, il consiglio regionale discute di assestamento di bilancio.
I tagli statali sono pesanti, il patto di stabilità inflessibile, ma la regione non è stata capace di individuare priorità e urgenze per andare oltre l’ordinaria amministrazione. Dalla Lombardia dovrebbero arrivare segnali innovativi, ma qui non se ne vedono.

Ma forse è chiedere troppo a una Giunta che dipende dalle inevitabili fasi vitali del suo presidente. Dalla fase creativa del primo mandato siamo passati a quella spiccatamente gestionale del secondo e terzo mandato per vivere oggi la stanca stagione del manierismo amministrativo in questo lungo e laborioso passaggio verso un futuro non ancora definito.

Il mio intervento in aula sull’assestamento di bilancio per il 2011 

Intervento in aula in modalità video

Singolare iniziativa della Lega in regione.
I lumbard hanno scioperato non partecipando ai lavori delle commissioni previste per lunedì 4 luglio in segno di protesta contro il capogruppo Pdl Paolo Valentini che, dopo l’affossamento in aula della legge sui parchi, li aveva bollati con l’epiteto di “inaffidabili”.
I leghisti hanno garantito il numero legale nelle sedute in cui si presentava l’assestamento di bilancio, ma dopo pochi minuti si sono dileguati.
Le commissioni sono andate avanti nonostante la pesante assenza.
Come andrà avanti la maggioranza regionale?
Gli attriti sono ormai evidenti. Fin qui, salvo piccoli incidenti di percorso, Lega e Pdl sono sempre stati compatti alla prova del voto. Credo che il passaggio di fine luglio sul bilancio di assestamento non offrirà grosse sorprese, ma dopo la pausa estiva tornano in agguato la caccia in deroga e i parchi, materie su cui negli scorsi mesi ne abbiamo viste davvero di tutti i colori.
Che cosa dice Formigoni di quanto sta accadendo?
Il celeste non pare preoccupato, ma il combinato disposto tra situazione nazionale e beghe locali potrebbe prima o poi esplodergli in mano…

I politici corrono…
Leggete un po’ che cosa è comparso ieri sulle agenzie:

“Ha ragione la Regione a intervenire meravigliata su quanto comunicato dal Comune. Ne sono testimone diretto perché ho corso la gara insieme al team regionale, in quanto quello comunale era rimasto troppo indietro… Comunque tranquillizzo subito colleghi e amici perché abbiamo fatto un’ottima figura. All’arrivo all’Arena ci è stato detto che i primi rappresentanti istituzionali a tagliare il traguardo siamo stati il Presidente Formigoni ed io con 50 minuti e 50 secondi. E’ altamente probabile che qualche rappresentante dell’Esercito, che ringrazio, abbia tagliato prima il traguardo, ma non è stato detto di esponenti del Comune”. Lo ha detto Manfredi Palmeri, candidato Sindaco di Milano, che sempre partecipa alla manifestazione: “Altre cose non risultano, ma se serve c’è sempre il cronometro a venire in aiuto, e possiamo prevedere in tempi non lunghi amichevoli sfide e nuove corse tutti insieme gustandoci da vicino la nostra Milano”.

Spero che la campagna elettorale milanese non viva solo di queste amenità.

P.S.
Lo ammetto: la mia è solo e tutta invidia per il tempo realizzato dal Governatore che riesce pure a trovare il tempo per allenarsi…
Io non riesco a trovarlo e faccio già a pugni con l’agenda per inserire le mie attuali attività…
Evidentemente è questa la differenza tra i “super” e i normali.