Nei giorni scorsi hanno fatto molto scalpore sui media le parole con cui il cardinal Scola, di fronte ai giornalisti milanesi riuniti per la celebrazione di san Francesco di Sales, sembra aver preso le distanze da Roberto Formigoni, affermando di non frequentarlo assiduamente da almeno una ventina d’anni. Qui il resoconto de Il Giornale
Qualche maligno mi ricordava come da Patriarca di Venezia nel marzo 2009 il cardinal Scola abbia tenuto la lectio magistralis alla convention di “Rete Italia” promossa dallo stesso Formigoni a Riva del Garda. Francamente non mi interessa andare a fare il conto di se e quante volte l’Arcivescovo abbia incontrato Formigoni. Non è quello il problema.
Mi pare più interessante riflettere sul rapporto tra aggregazioni ecclesiali e politica.
E’ quello che fa, ripercorrendo la storia milanese degli ultimi quarant’anni, l’amico Giovanni Colombo in un articolo scritto per “Il Margine”.
Lo ripropongo qui di seguito. Al netto di giudizi taglienti e del tutto personali, come è volutamente anche il titolo da me scelto per questo post, quello di Giovanni mi pare un interessante tentativo di ricostruire pagine importanti di storia ambrosiana.
Mi interessa sapere che cosa ne pensate, senza che vi arrabbiate troppo, naturalmente.