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Archivio per febbraio 2012

Una sala della Commissione Europea

Precisione nei tempi, rigore nei contenuti e programmazione di lungo periodo a Bruxelles sono la regola. Reduce da due giorni di visita istituzionale alle istituzioni europee con la Commissione Bilancio della Regione Lombardia, posso testimoniare come da quelle parti il clima sia davvero diverso da quello cui siamo stati abituati in Italia negli ultimi anni. La competenza dei funzionari è notevole e si parla con una prspettiva temporale che guarda già al 2020 e oltre.
Qui di seguito alcuni dati che fanno riflettere e un’interessante intervista. continua…

Nel novembre 2010 denunciavamo il degrado della stazione di Canegrate.

Oggi festeggiamo il suo recupero grazie ai fondi del comune e alla collaborazione con RFI e Regione Lombardia.
Un esempio di come stimolare le istituzioni sia utile e di come sia possibile vincere l’incuria e l’abbandono.

Garantire l’indipendenza dei giovani, delle donne, degli anziani attraverso un welfare adeguato significa favorire lo svilippo. Le politiche familiari non sono quel di più che in tempi di crisi non può essere garantito, ma un motore rilevante dell’economia. La tanto sbandierata flexsecurity richiede asili nido, scuole aperte anche il pomeriggio, affitti calmierati, pari opportunità per le donne. Senza crescita demografica non ci sarà né crescita economica né futuro. Milano e la Lombardia necessitano di politiche nuove e più attente alla famiglia.
Ne abbiamo parlato ieri sera a Milano nel convegno “Quali politiche per la famiglia in una grande città“.
Presente, tra gli altri, Cecilia Carmassi che si occupa di welfare nella segreteria nazionale del PD.

Vi propongo una sua intervista in attesa di altri approfondimenti

Lunedì 20 febbraio presso il municipio di Legnano si è tenuto un incontro che ha visto la presenza di parlamentari, consiglieri regionali e provinciali ed esponenti delle forze sociali del territorio.
I sindaci di Rho, Legnano e Cassano d’Adda, le tre sedi dei presidi, si sono fatti portavoce della netta contrarietà alla chiusura, anche perché un unico presidio per 3 oltre milioni di abitanti non sarebbe nè logico nè razionale.  Il sindaco di Legnano Lorenzo Vitali, facendo gli onori di casa, ha sottolineato come la chiusura dei distaccamenti metterebbe in difficoltà lo stesso Tribunale di Milano che dovrebbe sopportare un carico aggiuntivo di moltissime pratiche che andrebbero ad aggiungersi alle già molte in arretrato.

continua…

In un incontro organizzato presso il salone Clerici delle Acli milanesi l’associazione LibertàEguale ha messo attorno a un tavolo i leader regionali dei partiti che oggi si pongono all’opposizione rispetto a Formigoni.

Si ragiona della crisi del modello Formigoni e delle prospettive  future per la Lombardia. C’é la consapevolezza che l’esperienza del Celeste sia ormai al tramonto, ma anche la percezione che non ci sia ancora una reale alternativa.

Durante il dibattito ci si é a più riprese chiesti se i partiti siano in grado di intepretare in modo credibile e potenzialmente vincente l’attuale momento di transizione in Lombardia.

In vista dell’incontro, ho preparato una breve riflessione scritta. Ve la propongo qui di seguito. continua…

Confesso di avere avuto più di un preconcetto prima della visita all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere.
Il dibattito degli ultimi giorni sulla chiusura degli OPG definiti come veri e propri lager mi avevano indotto a pensare che Castiglione non facesse eccezione. Come spesso accade, la conoscenza diretta della realtà fa cambiare opinione e sorprende.
E’ accaduto anche a me dopo la visita di sabato scorso a Castiglione delle Stiviere in compagnia dei colleghi Pavesi e Girelli.
L’OPG mantovano non solo non va chiuso, ma dovrebbe diventare una sorta di punto di riferimentoda cui partire per la necessaria riforma della psichiatria giudiziaria. continua…

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Pareggio. Questo il risultato fortemente voluto dalla maggioranza al termine della più lunga seduta di Consiglio regionale dall’inizio della legislatura. Al termine della seduta notturna, la maggioranza (senza minoranze in aula) ha approvato la legge che prevede l’introduzione parziale e sperimentale di un meccanismo definito Fattore Famiglia per il pagamento delle prestazioni socio assistenziali. Questo il punto segnato dal Pdl, ma in particolare dall’assessore Boscagli e dal presidente Formigoni, non a caso presente in aula fino oltre mezzanotte. In precedenza, la Lega aveva portato a casa, nonostante l’ostruzionismo dell’opposizione, la legge Harlem, che ostacola la presenza di negozi etnici. La disponibilità a discutere realmente di Fattore Famiglia e di rilancio del commercio, almeno da parte del Pd, c’era tutta, ma le logiche che hanno accompagnato i due provvedimenti sono state altre.

continua…