Qualche riflessione sui lasciti del 2011 e un tentativo di guardare verso i prossimi mesi.
Qualche riflessione sui lasciti del 2011 e un tentativo di guardare verso i prossimi mesi.
E’ una buona notizia.
L’avvio delle procedure per la realizzazione delle procedure che porteranno al biglietto elettronico unico per l’intera Lombardia era atteso da anni.
Dopo promesse, annunci, sogni e delusioni, finalmente si fa il primo passo: l’accordo tra Regione, Provincia di Milano, Comune di Milano, Trenord e Atm mette a disposizione 56,6 milioni per realizzare l’infrastruttura e l’avvio del biglietto unico.
Il sospirato annuncio è arrivato. Per l’avvio del biglietto bisognerà però attendere ancora. continua…
Un caro augurio con un video biglietto natalizio
Vi allego volentieri l’ultimo numero de “Il Sicomoro” con gli auguri di Natale e qualche riflessione sull’attuale, non facile, momento politico a livello nazionale, regionale e locale.
La maggioranza del Consiglio regionale ha respinto un ordine del giorno che chiedeva un coinvolgimento concreto della cooperazione internazionale nel cammino di preparazione ad Expo 2015.
Il mio intervento in aula per proporre tre parole sulle quali spero la Giunta e la maggioranza vogliano riflettere nella discussione di un bilancio che e’ privo di scelte strategiche e si limita alle spese obbligatorie.
Le parole: Priorità, Innovazione, Fragilità
Tra le tante iniziative umanitarie che, per fortuna, sono presenti in questo dicembre 2011, mi piace segnalarvene una che ha come scenario l’Afghanistan e come destinatarie le donne.
La Fondazione Pangea, attiva da anni in quella martoriata porzione di mondo, ha lanciato una scommessa: raccogliere i fondi necessari per la costruzione di una casa di accoglienza a Kabul.
E’ possibile contribuire all’iniziativa donando un mattone attraverso una sorta di gioco on line attraverso il quale si può fare un’offerta e lanciare una dedica virtuale.
Una bella iniziativa per un progetto coraggioso.
Puntare sulla formazione è una scelta vincente.
Investire sui giovani significa soprattutto consentire loro di attrezzarsi per avere le caratteristiche giuste per affrontare le incognite e le sfide del futuro.
Due affermazione, mi pare, largamente condivisibili, che devono però trovare una concreta declinazione in sclete capaci di favorire e sostenere politiche che mettano al centro la formazione. Se guardiamo a quanto è accaduto negli ultimi anni in campo scolastico, non possiamo certo essere allegri.
La Giunta regionale ha approvato da poco il piano di azione fino al 2015 per la formazione, l’istruzione, il lavoro e l’università.
Un documento troppo genrico e poco aperto al contributo dei diretti interessati.
Perché sprecare risorse preziose in tempo di crisi?
Eppure in Italia siamo di fronte a un enorme spreco di risorse umane.
Come altro possiamo chiamare la pervicacia con cui ci ostiniamo a non voler riconoscere la cittadinanza a chi e’ nato nel nostro Paese o, addirittura, e’ nato da un genitore che a sua volta e’ nato qui in Italia?
Sostenete anche voi la campagna “l’Italia sono anch’io”