Alcuni di coloro che ricevono settimanalmente il mio Report (se qualcuno fosse interessato, mi invii una mail all’indirizzo posta@fabiopizzul.it) mi hanno richiesto chiarimenti in merito alla composizione del compenso di un consigliere regionale.
Ricordandovi che nella sezione “Soldi” di questo blog potete trovare gli aggiornamenti sulle mie entrate mensili, tento volentieri di dare soddisfazione alla legittima curiosità manifestatami nei giorni scorsi.Tento di essere il più schematico possibile utilizzando le cifre relative al mese di settembre 2011.

Le competenze sono così composte:
- Indennità consiliare: 9479,95
- Rimborso spese di trasporto (calcolato sui chilometri di distanza tra abitazione di residenza e sede del Consiglio e dunque variabile da consigliere a consigliere): 354,87
- Trattamento di missione (per gli spostamenti dovuti alla propria attività – trattasi di cifra fissa): 3525,12
- Diaria (il 65% di quella dei parlamentari): 1897,50
- Nella colonna “competenze” figurano (in negativo) anche i contributi figurativi che sono tenuto a versare per mantenere la mia posizione pensionistica presso l’INPGI, l’istituto previdenziale dei giornalisti (anche in questo caso è una cifra soggettiva fissa mensile): – 448,69

Sulla base di questi dati, il totale lordo delle competenze per il mese di settembre 2011 ammonta a 14808,75 euro

Le ritenute sono le seguenti:
- Contributo obbligatorio (il famigerato fondo per vitalizio e indennità di fine mandato): 2369,99
- Contributo art. 8 LR 12/95 (contributo aggiuntivo per garantire il 50% del vitalizio a coniuge o figli in caso di decesso): 237 euro
- Trattenute fiscali (con la detrazione di 62,48 euro per i 4 figli a carico!): 3444,73 euro (badate bene, si calcolano esclusivamente sulla cifra dell’indennità consiliare, l’unica che viene conteggiata ai fini della determinazione dell’imponibile)
- Addizionale regionale anno precedente: 91,69 euro
- Addizionale comunale anno precedente: 28,61 euro
- Acconto addizionale comunale anno corrente: 10,49 euro

Per un totale di ritenute pari a 6182,51 euro.

Il netto delle competenze a me spettanti per il mese di settembre 2011, ovvero quello che mi è stato accreditato in banca, è dunque pari a 8626,24 euro.
P.S.
Come potete verificare nella sezione soldi, ogni mese verso 1800 euro al Partito Democratico; 1000 al regionale e 800 al provinciale. A questo sono tenuti tutti i consiglieri regionali eletti nella lista del PD.
Di mese in mese mi sono poi preso la libertà di versare altre cifre in beneficenza onde raggiungere grossomodo la quota di 6000/6500 euro netti. In campagna elettorale, utilizzando come base i 12000 euro come stipendio per un consigliere, avevo dichiarato che sarebbe stata sufficiente la metà. Con un conto forse un po’ cervellotico, come vedete, non mi discosto troppo da quella “promessa”.
Nell’ultima parte della mia precedente e probabilmente futura vita (come giornalista professionista e come consigliere di amministrazione di una banca del territorio) vi assicuro che non mi discostavo molto da queste cifre, per di più senza sentirmi osservato come una sorta di sanguisuga della collettività. D’altronde non sono certo entrato in politica per questione di soldi e ritengo che un bel segnale di sobrietà per l’intera classe politica sia urgente e necessario. Lo predico nel vento dall’inizio della legislatura, ma ora i tempi paiono maturi.