L’Italia è un paese da ricostruire su più fronti.
Si è parlato anche di questo a Chianciano nel corso di una tre giorni di riflessione e confronto organizzata dall’associazione Democratici Davvero che fa riferimento a Rosy Bindi.

Qui di seguito alcune riflessioni e un paio di battute della Bindi su costi della politica e cattolici e politica.Ad aprire i lavori è stato Pier Luigi Bersani. Al segretario Rosy Bindi ha chiesto di aprire il gioco e di intestarsene il risultato, senza preoccuparsi di chi tenta di indebolirlo.

Alessandro Profumo, già AD di Unicredit, e Massimo Mucchetti, del Corriere della Sera, hanno messo a tema la crisi economica e abbozzato alcune proposte  per affrontarla. Tra le riflessioni emerse, la lotta ai privilegi e alle posizioni dominanti, la lotta all’evasione, la drastica riduzione della burocrazia, la ricostruzione della coesione sociale perduta, la preoccupazione per il declino demografico, la patrimoniale, la lotta al precariato, un maggior investimento nei servizi sociali perché rendano tutti più liberi nel contribuire allo sviluppo del paese, la lotta alla criminalità organizzata e al sistema malato degli appalti, la promozione di una maggior fiducia nel sistema pubblico.
Al partito il compito ora di fare sintesi e, in un futuro non lontano, di prendere decisioni coraggiose.

Valerio Onida e Nando Dalla Chiesa sono stati invitati a parlare di costituzione e legalità e  si sono soffermati sulle sgrammaticature istituzionali che in questi anni si sono fatte largo e che hanno ridotto la rappresentanza, la partecipazione, l’equilibrio di pesi e contrappesi del paese. A questo si deve aggiungere il perpetuarsi di una scarsa trasparenza nei rapporti tra i gruppi di interesse e i partiti.

Una sintesi a tutto tondo è stata l’intervista del vice direttore de “La Stampa” Massimo Gramellini a Rosy Bindi, che ha chiuso la tre giorni.
Ve ne ripropongo alcuni stralci video.

Partiti e costi della politica

Berlusconi, vescovi e laicità