Il risultato elettorale lombardo non ci fa sorridere. Chi voleva proporre un’alternativa al riconfermato presidente Formigoni non può certo dire di avere ottenuto un buon risultato.
Complimenti dunque a Formigoni, perché innegabilmente ha ottenuto un successo personale che supera anche quello di cinque anni fa.
Ci sarà comunque tempo, nelle prossime ore, per fare tutte le analisi del caso. Iniziamo con il dire che tutti i partiti (eccetto la Lega) hanno perso voti in termini assoluti; l’astensione non ha risparmiato nessuno, se non la Lega, che peraltro ha solo avvicinato il PDL a livello regionale.
Per quanto mi riguarda, l’obiettivo era quello di ottenere 10000 preferenze. Mi avete consentito di raggiungerlo.
Le preferenze espresse sono state comunque molto poche rispetto a cinque anni fa.
Sono risultato così il primo degli eletti nella circoscrizione di Milano e provincia.
Il risultato naturalmente mi riempie di soddisfazione perché rappresenta un riconoscimento per il lavoro fatto nelle ultime settimane e un segno di stima per quanto da me vissuto negli ultimi anni.
Accanto alla soddisfazione c’è però anche la consapevolezza che non sarà per me facile interpretare al meglio la responsabilità che gli elettori mi hanno affidato. Ce la metterò tutta e chiedo fin d’ora a tutti non solo di sostenermi, ma anche di incalzarmi per far sì che i rapporti con il territorio e le varie realtà su di esso operanti possano rinsaldarsi sempre più.
Sull’home page del mio sito trovate i numeri e i nomi degli eletti a Milano.
A tutti i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro.
Un pensiero e un ringraziamenti anche a Filippo Penati, che ha corso una gara davvero difficile e si è portato il peso di una campagna tutta in salita.